AGCOM fissa tetto agli SMS e tariffe al secondo
L’Agcom ha fissato il tetto del prezzo massimo degli SMS a 13,2 centesimi (11 cent. più IVA), lo stesso previsto dal Regolamento dell’Unione Europea sul roaming. L’Autorità ha inoltre disposto che i clienti che lo richiederanno, potranno tariffare le proprie chiamate al secondo. Entrambe le decisione entreranno in vigore entro Gennaio del prossimo anno. Il presidente dell’Agcom, Corrado Calabrò, ha definito questa giornata “positiva per i consumatori italiani” in quanto le decisioni sono state prese di concerto con gli operatori di telefonia mobile. L’Agcom vuole ora fare chiarezza sulle offerte dei servizi dati in mobilità che sono un fattore decisivo per lo sviluppo della larga banda nel nostro Paese.
Calabrò ha dichiarato che ciascun operatore “implementerà in maniera differente la nuova offerta: alcuni adeguando i piani tariffari, altri offrendo la migrazione gratuita a nuovi piani tariffari coerenti con il regolamento comunitario e che spetterà ai singoli operatori comunicare alla clientela le offerte. L’Autorità’, da parte sua, vigilerà sul rispetto dei principi generali di trasparenza e di tutela dell’utenza nonché sull’ osservanza degli ”impegni” assunti. Il Consiglio dell’Agcom ha quindi preso atto con favore delle proposte ricevute dagli operatori, deliberando l’avvio di una consultazione pubblica su regole di trasparenza e controllo della spesa nel settore della telefonia mobile. In particolare il Consiglio ha anche deliberato di sottoporre a consultazione pubblica una serie di soluzioni tecniche per migliorare la trasparenza delle condizioni di offerta nel mercato dei servizi dati in mobilità (chiavette, telefonini avanzati), al fine di contrastare il fenomeno degli addebiti poco chiari particolarmente onerosi in bolletta a causa di consumi inconsapevoli (bill shock). La proposta prevede la predisposizione di sistemi di allerta piu’ efficaci di quelli attualmente impiegati (Sms, messaggi di posta elettronica, finestre pop-up sul personal computer), che informino tempestivamente il cliente prima che venga consumato l’80% del traffico residuo. E’ previsto in particolare un blocco del credito o dei volumi di consumo, da indicare a cura del cliente, per tutelare quest’ultimo da modalità tecniche di configurazione dei terminali o di utilizzo delle reti che si sono rivelate particolarmente esposte a un’escalation dei consumi”.








